Missione Bacino Minerario del Nord-Passo di Calais

La Mission Bassin Minier (MBM) è un ente pubblico francese istituito nel 2000 con decreto governativo con l’obiettivo specifico di sostenere le autorità locali e regionali nella promozione, nella tutela e nella riqualificazione sostenibile dell’ex bacino carbonifero della regione Nord-Pas de Calais. Il territorio di cui si occupa, inserito nel 2012 nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come “paesaggio culturale vivo e in evoluzione”, incarna la profonda impronta lasciata dall’estrazione del carbone sull’ambiente, sulla società e sul paesaggio urbano della Francia settentrionale.

Il lavoro di MBM abbraccia un’ampia gamma di responsabilità volte a salvaguardare e rivitalizzare questo patrimonio. L’azienda è impegnata nella pianificazione territoriale e nella rigenerazione urbana, contribuendo a trasformare ex città minerarie e infrastrutture in spazi funzionali e culturalmente vivaci. Una parte fondamentale della sua missione è stata la riqualificazione degli ex complessi abitativi dei minatori, restituendo dignità a quartieri che un tempo erano il cuore delle comunità minerarie. Promuove inoltre lo sviluppo di una cintura verde attraverso l’ex bacino carbonifero, trasformando aree industriali in disuso in zone di valore ecologico e ricreativo.

Oltre alla rigenerazione fisica, la Mission Bassin Minier conduce studi, offre consulenza tecnica e coordina progetti volti a rivitalizzare e riutilizzare ex pozzi minerari, linee ferroviarie e siti industriali in modo da rispettare sia la memoria storica che le esigenze odierne. L’educazione e il coinvolgimento del pubblico costituiscono un pilastro fondamentale delle sue attività, poiché l’organizzazione si impegna ad aiutare sia le popolazioni locali che i visitatori a scoprire e comprendere la ricchezza del patrimonio minerario della regione.

Più di recente, MBM ha partecipato a iniziative volte ad ampliare e collegare i percorsi minerari regionali, compresi i progetti per collegare i sentieri minerari francesi con i percorsi GR412 in Belgio, creando una rete transfrontaliera che migliora ulteriormente la visibilità e l’accessibilità del patrimonio minerario europeo.